Alcuni chiarimenti
Massimo on Dic 20 2007 at 9:24 am | Filed under: Per chi vuole saperne di più

Girovagando su internet mi sono reso conto che ci sono molti Blogger (Chi ha un sito/blog in poche parole) che pur avendo buone intenzioni, hanno in mente dei concetti riguardo a cose “pseudo scientifiche” che derivano direttamente da qualcuno che ha studiato sui “classici” di Walt Disney.
Qui vorrei fare un po’ di chiarezza, anche con l’aiuto di eventuali altri contributi.
Almeno se trovate anche voi questi strafalcioni potere riferire di questo articolo e rendere l’ambiente newage un po’ più serio.
1 La storia del calabrone che non sa di non potere volare ma vola.
In sintesi si dice che la fisica non sa spiegare come e perché un calabrone che è molto grande e ha ali piccole vola.
Manco a dirlo la fisica lo spiega benissimo, non lo spiegava forse 100 anni fa ma ora si. La questione è che un calabrone come una mosca non possono planare, cioè non possono fare come gli uccelli che volano senza sbattere le ali, ma devono continuare a muoverle.
Volano perché l’aria che muovono crea dei vortici (per farla semplice) che “sostengono” il calabrone nell’aria.
(I moderni jet volano tutti grazie a questo principio, infatti non tutti i jet supersonici possono planare)
2 Guardando un evento lo si modifica.
Guardando un oggetto o una persona non si causa alcuna variazione di nessun tipo, tutto trae origine dal Principio di indeterminazione di Heinseberg che dice che a livello neanche molecolare, ma subatomico, se un fotone (Cioè la luce) colpisce una particella e POI il fotone , cioè la luce colpisce il nostro occhio (cioè lo vediamo), e qui semplifico molto, la particella devia (perchè il fotone ha modificato la sua traiettoria). A parte il fatto che è un principio, quindi non è una teoria dimostrata, ma una base di una teoria, sicuramente NON DICE NULLA riguardo al discorso “Se osservo un evento lo modifico”
3 La frase di Einstein “Non credo che dio giochi a dadi con l’universo”, nel senso di dire che ogni cosa ha un senso ed una causa, è travisata.
Sempre dello stesso articolo di wikipedia
Ed è questa interpretazione che Einstein stava mettendo in discussione quando disse: “Non credo che Dio abbia scelto di giocare a dadi con l’universo”. Bohr, che era uno degli autori dell’interpretazione di Copenaghen rispose: “Einstein, smettila di dire a Dio cosa deve fare”, a cui Feynman aggiunse “Non solo Dio gioca a dadi, ma li lancia dove non possiamo vederli”.
4 C’è una teoria che dice che esistono infiniti universi paralleli
Una cosa è utilizzare una metafora, come spiego nel corso di Visualizzazione Positiva, per accedere al massimo nostro potenziale, un’altra è dire che esistono, una teoria è una ipotesi non necessariamente vera. NON NECESSARIAMENTE VERA !!! Se ci mettiamo a ragionare in base a cose che possono essere vere finiamo a credere qualunque idiozia, almeno cerchiamo un po’ di verifiche !
Idem per quarta e quinta dimensione.
5 Tutto è collegato: “Una farfalla che sbatte le ali in Giappone provoca un tornado negli Stati Uniti“.
Esiste una causa per ogni effetto, probabilmente però 10.000 tonnellate di residui di carbone bruciato, hanno un effetto più rilevante dello sbattere delle ali della farfalla. Quindi è possibile (diciamo con una probabilità pari a 0%) che da un evento microscopico ci sia di conseguenza un evento macroscopico, ma è sicuro che un evento macroscopico abbia conseguenze macroscopiche.
In altre parole, basta il buon senso !
Con internet per esempio usando wikipedia è molto facile documentarsi ed informarsi su quello che si legge altrove.
Esiste anche http://www.wikipedia.it/

Essendo gli oggetti macroscopici nient’altro che un grande insieme di oggetti microscopici, il principio di Heisenberg si applica tranquillamente. Diciamo che la modifica potrebbe non essere evidente, almeno nell’immediato. E il principio di indeterminazione ahime’ non ha molto a che vedere col fatto che il fotone sposta la particella, bensi’ che non e’ possibile conoscere contemporaneamente la posizione e la velocita’ di una particella, a prescindere dal fotone che la misura, e che la stessa e’ definita non con un punto nel diagramma spazio-velocita’, ma con una funzione d’onda. In realta’ insomma le particelle non esistono ma sono delle onde.
La meccanica quantistica e’ certamente una teoria, ma e’ certamente tra le teorie con il maggior numero di evidenze sperimentali esistenti. La relativita’ generale, per dire, e’ molto meno provata, e lo e’ anche molto meno la legge di gravitazione universale.
E’ proprio per questo che Einstein aveva torto dicendo che Dio non gioca a dadi, perche’ la meccanica quantistica ci gioca in ogni istante, e la meccanica quantistica e’ una delle teorie piu’ “vere” (ovvero robuste e efficaci dal punto di vista predittivo) che la scienza conosca.