Il tuo ritmo interiore: Cambia le tue emozioni in un battito
Massimo on Gen 10 2007 at 7:00 am | Filed under: I Principi della Visualizzazione Positiva
Il principio del ritmo è uno dei principi cardine della Visualizzazione Positiva, essenzialmente dice che tutte le cose hanno un loro ritmo.
DA wikipedia
Il ritmo è il susseguirsi di una serie di
href=”http://it.wikipedia.org/wiki/Accento_%28musica%29″ title=”Accento (musica)”>accenti (cellula ritmica) con una periodica regolarità. Esso è basato sulla suddivisione del tempo in forme e misure variabili, talvolta regolari e simmetriche altre volte irregolari e asimmetriche.L’aspetto ritmico della musica, che è strettamente collegato alla danza, è molto antico, forse il più antico in assoluto: non a caso i tamburi e altri strumenti a percussione, che essendo a suono indeterminato, possono produrre solo ritmi, sono i primi strumenti musicali conosciuti, e sono presenti anche presso le culture più primitive. Questo è indubbiamente dovuto al fatto che suoni ritmici (il tamburellare delle gocce di pioggia, lo scrosciare di un ruscello, il canto degli uccelli) sono presenti in natura e ben si prestano ad essere imitati.
Ogni cosa ha un suo ritmo.
Ma questo cosa vuol dire in pratica e sopratutto come è possibile utilizzare questa consapevolezza per il nostro benessere ?
Se ti è mai capitato di desiderare uno di quei sistemi, ultimamente molto di moda per cambiare il proprio stato emotivo ne hai trovato uno eccezionale.
Per stato emotivo intendo l’emozione che stai vivendo in questo momento.
Potrebbe capitarti di essere in un momento in cui ti è capitato qualcosa che ti ha come dire un po’ scosso, e ti senti come dire, non al massimo.
Questo fatto di solito non è assolutamente un problema, in quanto trovo piacevole avere una buona varietà di emozioni durante la giornata, non sempre desidero essere allegro e spensierato, ma a volte preferisco la varietà, ad avere sempre la stessa emozione, seppur positiva.
A volte però ci piacerebbe cambiare il modo in cui stiamo, e se conosco delle tecniche, ho già vari strumenti che possono farmi raggiungere questo obiettivo, ma non tutti hanno avuto la volontà di frequentare corsi in giro per l’Italia, ecco allora questo strumento di facile applicazione.
Prima di tutto bisogna avere ben chiaro che tipo di stato emotivo o emozione si vuole provare, cioè in che modo si definisce questo stato psico fisico nel quale ci si vuole trovare.
Occorre darne una definizione che ci suoni bene e che ci faccia sentire in modo positivo.
Per esempio immaginiamo di essere a fare un esame, vorrei sentirmi tranquillo, fiducioso, non avrei interesse a sentirmi forte e pieno di energia.
Una volta definito come mi voglio sentire il passo successivo è quello di ricordare un momento nella mia vita passata in cui mi sono sentito così e di passare un op’ di tempo a ricordare in che situazione ero, come mi sentivo, se mi immaginavo certe cose piuttoso che altre e così via.
Potrei anche ricordare se c’erano certi particolari profumi o suoni, o se stavo facendo qualcosa di particolare.
Mentre faccio questo inizio a battere le dita ti una mano su una gamba e noto come questo battere cambia, man mano che entro sempre di più nel ricordo dell’emozione, sempre di pìù il mio battere si allontana dal ritmo iniziare per entrare in uno nuovo.
Mentre sento che il ritmo cambia continuo a pensare a quel particolare momento in cui mi sono sentito bene e positivo e presto inizio a sentire che qualcosa sta cambiando.
Sempre più facilmente e mi sembra anche che le cose siano differenti, quello che prima mi sembrava una situazione difficile ora la vedo da un punto di vista diverso, più lontano dalla difficoltà e più vicino al mio stato di grande benessere, quello stato che ha un suo ritmo particolare, in cui sto bene e mi sento bene, al meglio di me stesso.
Quando stò così, mentre sento il battere della mano sulla mia gamba, posso pensare alla mia situazione attuale e sento che il battito non cambia e questo mi dice che, anche se sono in una situazione non banale, che richiede attenzione, ora mi sento al meglio ed ho tutte le risorse per affrontarla al meglio, come ho già fatto in passato.
Ti invito se lo vuoi, mentre stai ancora leggendo le mie parole a pensare ad un evento passato in cui sei stato bene, che ami ricordare con piacere, ed inizia a tamburellare leggermente le dita di una mano su una gamba.
Quale è il ritmo che senti, come si muovono le dita, che sensazione hai, senti con le orecchie il leggero tap tap sui pantaloni, senti che ha un suo ritmo proprio ?
Quale è questo ritmo ?
Puoi esplorarlo e man mano che pensi all’evento del tuo passato ne noti sempre di più i dettagli e gli aspetti particolari, e mentre fai questo ti rendi anche conto che questa piccola esperienza ora è dentro di te e tu puoi ripetere questo passopasso di Visualizzazione Positiva ogni volta che vorrai, ogni volta che ne avrai bisogno te ne ricorderai e lo userai per il tuo massimo beneficio.
Ricorda che è dentro di te e potrai usarlo ogni volta che vorrai.
Ora smetti di leggere e fermati. almeno per 15 minuti lascia che la tua mente assorba quanto hai appena imparato.
Non andare avanti, impara a prenderti cura di te, dei tuoi ritmi, anche quello dell’apprendimento delle nuove nozioni.
Le varianti
Ora che hai imparato il metodo del picchiettamento , possiamo vedere alcune varianti al passopasso base, che non ne modificano la sostanza, ma come dire, hanno un aroma un po’ diverso, come dire la sostanza è la stessa, ma il “sapore” è un po’ diverso.
Spesso ci capita di camminare lungo la strada, ogni volta che torniamo a casa, o andiamo a casa di qualche amico, o quando andiamo a fare qualcosa che ci piace … quale migliore occasione per osservare come camminiamo quando siamo nell’emozione di una aspettativa positiva.
Quando noi ci aspettiamo che qualcosa di bello accada, perché di solito è così o perché è sempre stato così, siamo in una emozione particolare, potrei dire di dolce attesa se non avesse un significato differente, aspettativa positiva rende meglio e questo è un ottimo modo di essere genericamente parlando, in ogni situazione.
Ci permette di dare il massimo e di stare bene mentre si fanno le cose.
Prova poi, in un secondo momento a camminare spesso durante la giornata in questo modo particolare e a vedere cosa succede e come ti senti.
In realtà qualunque movimento che si fa quando si stà pene può essere ripreso quando serve, anche come si muovono le mani, per fare un altro esempio, come si respira, e così via.
Certo che gli esempi citati sono di gran lunga più semplici da utilizzare.
Nel giro di qualche giorno manderò con la newsletter questo stesso articolo con anche la versione audio, se sei già iscritto non devi fare nulla per riceverla, altrimenti basta che inserisci nome ed email nelle caselle in alto a destra del Blog.
Ciao,
Massimo
