Manifestazione sul piano fisico!
Gabriella on Apr 24 2008 at 6:02 am | Filed under: Energie Sottili, Gabriella

Per realizzare i propri obiettivi ho maturato il “Percorso delle quattro A” ( ho realizzato a tal fine il percorso energetico con le meditazioni: ) che mira a soddisfare i seguenti quattro prerequisiti:
ATTENZIONE - ALLINEAMENTO - AZIONE - ATTESA
Essi sono i quattro pilastri che supportano la manifestazione fisica. Dal piano sottile, impalpabile e senza forma, si scende verso il manifesto, concreto, stabile, visibile. I pilastri sono collegati al quadrato, simbolo che rende bene l’idea della realtà fisica, con i suoi quattro angoli, una forma solida, equilibrata, forte. Soddisfare i quattro prerequisiti porta in modo semplice e naturale al Manifesting, basando il proprio agire su questi quattro punti.
Sono a mio parere, gli elementi necessari per avere le condizioni migliori affinché la creazione consapevole abbia luogo. Affinchè la manifestazione sia puntellata con elementi forti e costruttivi.
Il pensiero è, come tutti ormai hanno accettato, “energia in movimento”. I pensieri appartengono ad una realtà diversa da quella che vediamo solo perché esistono ad una differente frequenza vibrazionale.
Questo è certamente un bene per noi, vista la profonda difficoltà che l’uomo ha di controllare e dominare la propria mente.
Tutti di certo abbiamo ospitato pensieri ed idee la cui manifestazione istantanea sarebbe stata decisamente tragica o controproducente!
Esiste perciò un certo lasso di tempo da quando si formulano delle idee a quando si concretizzano. Per questo è fondamentale portare l’ATTENZIONE a ciò che si pensa, perché proprio questo si richiama, si attrae.
E’ necessario perciò pensare solo a ciò che si desidera veramente, e non soffermarsi su ciò che non si vuole che capiti!
Occorre che i pensieri siano frequenti e costanti, perciò è basilare coltivare idee positive, oppure grandi o piccoli “sogni”, a cui dedicare molte ATTENZIONI! Perchè il simile attrae il suo simile, quindi vibrazioni sulla stessa frequenza si uniscono e generano una “formapensiero” che è il substrato della piena realizzazione fisica.
Si potrebbe affermare che i pensieri esistono in quello che Platone definì il “mondo delle idee”, dove tutto è:
Potenziale in attesa di essere Manifesto.
Qui siamo sul piano “Dove tutto è possibile”, la condizione unica e sovrana è la capacità di “immaginare”. Tutto quello che è nato e presente nel nostro mondo è stato prima immaginato, pensato ed infine concretizzato. Quello che un uomo pensa e crea in questo “piano” diviene successivamente a disposizione della collettività, teoria che si ricollega ai Campi Morfici, alla Akasha e all’Inconscio Collettivo.
Si vive un buon ALLINEAMENTO quando si agisce in conformità a ciò che si crede possibile realizzare, c’è quindi una “Vibrazione Armonica” che ci dirige verso ciò che si vuole.
L’AZIONE è il carburante che avvicina alla piena realizzazione degli obiettivi, oppure ci allontana…..Tutto dipende dalle scelte che facciamo!
L’ ALLINEAMENTO è la direzione verso cui ci dirigiamo e l’AZIONE è l’energia che ci permette di andare avanti, indietro, oppure di fermarci.
Il quarto tassello è l’ATTESA, la parte più “delicata” dell’intero processo. Il tutto poi deve essere condito con fiducia, speranza, determinazione, volontà, costanza, avendo la certezza assoluta che si riceverà davvero quello che le nostre vibrazioni hanno richiesto, e richiamato.
Per questo è fondamentale avere sempre presenti i quattro pilastri a cui destinare focus ed energia per concretizzare i propri obiettivi, trasformando l’energia sottile in energia pesante.
La Legge di Attrazione è una LEGGE FISICA!
Un abbraccio
Gabriella
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Sono d’accordo sulla grande importanza di questi 4 punti, ma soprattutto sull’AZIONE!
Pensare solamente non basta!
Quanto hai ragione! Fermarsi alla fase del pensare è come lasciare gli ingredienti di una “torta” ancora divisi.
L’AZIONE permette di realizzare un obiettivo, che si può non centrare totalmente l (la “torta” può non risultare perfetta), ma è sempre meglio che lamentarsi!
L’AZIONE è il punto chiave dell’intero processo creativo.
Il risultato della NON AZIONE ripresenta invece, sempre lo stesso conto da pagare.
Per vedere “nuovi lidi” occorre spostarsi dalle “comode” zone confort in cui siamo insaccati!