Non prenderti troppo sul serio!

Non prenderti troppo sul serio: Ricorda la vita è un grande gioco!
I problemi degli uomini forse nascono proprio dall’atteggiamento serio ed impettito con cui prendono la vita.
Finché si è bambini tutto scorre con naturalezza, le cose semplicemente accadono e si vive il momento presente con forza ed incisività.
Un bambino quando fa i capricci esprime con tutto se stesso il proprio disappunto!

Tutto viene vissuto nella sua interezza, senza filtri o controlli. Crescendo si impara gradualmente ad esercitare su se stessi una forma di autocensura, questo è positivo da una parte, (immaginiamo cosa succederebbe se ci abbandonassimo alle emozioni più sfrenate), e negativo dall’altra.
Diventare adulti viene pagato a caro prezzo in termini di perdita di naturalezza, autenticità, e acquisizione di chiusura, blocchi e rigidità. Questo atteggiamento “da grandi” provoca dentro un mare di problemi perché genera conflitti.
Abbiamo ancora voglia di giocare, ma è come se una vocina interiore ce lo impedisse: “Cosa fai? Sei grande per fare ancora certe cose!”; “Non puoi lasciarti andare, suvvia contieniti, la gente cosa dirà di te?”.

Abbandonare la “gioia di fare le cose con entusiasmo e spontaneità determina l’invecchiamento del nostro cervello”, diventiamo vecchi quando smettiamo di divertirci!
Se vuoi provare una nuova esperienza e se ti va di metterti in gioco per scoprire qualcosa di nuovo su te stesso, puoi iscriverti alla lista di consulenze gratuite. (Ricordo che le sessioni di 30 minuti avvengano via skype).
I bambini sanno giocare con intensa passione, perchè sono immersi nel qui ed ora naturalmente: sono capaci di abbandonarsi totalmente in ciò che fanno, senza paure e reticenze.
Perché secondo te si ringiovanisce quando arriva un bambino in casa anche se l’impegno e le energie necessarie sono molte e ciò può stremare i genitori? Perchè la sua energia è ancora fresca ed incontaminata; essa ci nutre e ci riporta indietro, ai tempi in cui tutto era ancora possibile e vero.
I bimbi sono ingenui e spontanei, hanno fantasia, sanno ancora immaginare, per loro una scopa diventa un cavallo, un bottone si trasforma in 100 altre cose.
Se imparassimo da loro?
Se volessimo ritornare un pò bambini?
Potremmo diventare facilmente ricchi, bellissimi, pieni d’amore, avremmo davvero tutto.
I bambini sanno come fare per realizzare i loro sogni, ma sono piccoli e non possono ancora farlo!
Gli adulti che ne hanno i mezzi non sanno più come si fa, non lo ricordano più!
Conciliare le due parti, avvicinare il bambino di allora con l’uomo di oggi permetterebbe di vivere una vita diversa, più vera, completa e “magica”.
Prova a vedere per un istante la tua vita con gli occhi di un tempo, risenti la gioia di fare qualcosa che ti piaceva. Contatta le forze sopite in te che aspettano di risvegliarsi: lascia spazio alla fantasia e crea il tuo mondo!

Un abbraccio,

Gabriella

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3 Responses to “Non prenderti troppo sul serio!”

  1. on 07 Mag 2008 at 10:04 am Raffaele Ciruolo

    Ho letto questa simpatica battuta:”Non prendere la vita troppo sul serio tanto, comunque vada, non ne uscirai vivo!”.

  2. on 07 Mag 2008 at 11:21 am Annick

    Coincidenza o no?

    Ieri ho partecipato al mio corso sulla Cabala e abbiamo effettuato una meditazione in contatto con la lettera ebraica Reish. Uno dei messaggi percepiti era proprio di riprendere contatto con il suo bambino interiore, ascoltarlo, nutrirlo e connettersi di più alla sua gioia incontaminata, il suo entusiasmo e la sua capacità di giocare.

    … e stamattina leggo il tuo articolo! come può essere meglio di cosi?

    Grazie Gabriella per avere rinnovato il messaggio.

    Annick

  3. on 07 Mag 2008 at 2:00 pm Gabriella

    I fili che ci collegano gli uni agli altri sono fortissimi e sempre presenti anche quando non li vediamo, o facciamo finta. Attraverso essi noi comunichiamo…
    Cara Annick tu sai che le coincidenze non esistono!
    C’è un Grande Progetto che ci porta a crescere tutti insieme, un unica barca con tutti noi dentro.
    Per ANDARE LONTANO però dobbiamo remare dentro noi stessi: il bambino nascosto verrà fuori meravigliato e felice di essere stato ritrovato, come quando si giocava a nascondino!
    Auguro a te e a tutti i lettori di ritrovare presto la gioia e l’entusiasmo dell’infanzia perduta.
    Un abbraccio forte
    Gabriella

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