La ragazza dell’aquilone
Massimo on Feb 19 2008 at 8:00 am | Filed under: Crescita personale Vari articoli
Una delle lettrici del Blog, Annick, è pittrice e arte terapeuta. L’ ho conosciuta tramite il suo blog “Wellness Pittorico” . La sua missione (obiettivo) consiste nel mettere al servizio della crescita personale il potere del Colore e dei simboli. Insomma, usare l’Arte pittorica per stare meglio. Apprezzo molto i suoi lavori e le ho chiesto di commentare alcune delle sue opere in esclusiva per noi.
Lei mi ha inviato questo bellissimo suo commento, a me è tanto piaciuto che ho messo anche un audio…
Fai click sul simbolo “play” grigio sotto per ascoltarlo
Se preferisci leggere il testo completo …
Hai mai avuto bisogno di aiuto perché non sapevi dove andare, che cosa decidere?
Ti sei mai trovato a volere chiedere un consiglio perché ti sentivi perso?
Qualche volta, gli amici non bastano. Sei solo/a davanti alla confusione della tua mente, vorresti vedere un po’ di luce in fondo al tunnel, sapere quale direzione prendere, quale scelta fare.
Se credi in Dio o in qualsiasi fonte divina, pregherai, farai meditazione, proverai a entrare in contatto con il tuo Sé superiore, con il tuo angelo custode. Ognuno ha il suo metodo per comunicare con la Sorgente, quella che sa tutto di noi, quella che sa vedere al di là delle apparenze e consigliarci per il nostro più alto bene.
L’opera che ti presento “La ragazza all’aquilone” illustra per me questo concetto. Nessuna richiesta rimane senza risposta. Ma è necessario accettare di distaccarsi per poi alzare lo sguardo, fiduciosa/o verso il Cielo.
Ti chiedi come è possibile trovare tutta questa roba in una semplice pittura? Allora ascoltami!
” Ciao mi chiamo Annick e sono pittrice. Ho realizzato quest’opera nel 2004 prima di riconoscere e applicare il potere dei simboli, dei colori e delle immagini. Ma il mio inconscio parlava già per me, senza che io me ne renda conto!
Oggi ho fatto un po’ di strada verso me stessa, ho creato il metodo Wellness pittorico e la chiave di lettura dei miei lavori va al di là dell’aspetto estetico puro e se andranno bene in fondo al corridoio per esempio.
Guarda questa ragazza … Visualizzala quasi a grandezza naturale davanti a te perché l’opera fa 2m30 di altezza e 1m50 di larghezza.
Che cosa ti salta agli occhi, al primo sguardo? Potrebbe essere il colore unico usato, questo rosa antico.
Lo sai che il rosa è spesso associato a una guarigione in corso? Guarigione intesa come dare a se stesso l’attenzione, l’ ascolto e la tenerezza di cui hanno bisogno il tuo corpo e la tua anima. Io sono convintissima che la salute è strettamente collegata al nostro stato d’anima. E l’ ho esperimentato sulla mia pelle tra l’altro!
Quindi io direi che nella ragazza è in atto una volontà di guarigione. Ma di che cosa soffre? E come può fare?
Al primo piano a destra, vediamo l’ arancia della sua merenda abbandonata appena aperta. La destra fa classicamente riferimento al futuro. Quindi per andare avanti, ha perso interesse nel nutrimento classico del fisico. Cerca altro.
A sinistra, nel passato, c’è un vaso dove crescono dei fiori tipo hibiscus, grandi, vigorosi. Ma il vaso è stretto, troppo piccolo per sopportare o dare l’opportunità di un’altra crescita della pianta. Per questo, bisognerebbe lasciarlo, come il passato, per qualcosa di più grande che permette l’espansione.
La ragazza è scesa di tre gradini, avvicinandosi all’acqua, verso il suo inconscio. Il tre suggerisce vitalità e movimento. Lei è pronta a un modo di pensare o agire diverso, nuovo.
L’acqua è poco movimentata, quasi immobile. Potrebbe anche marcire se non fosse alimentata dalla cascata bianco puro che le porta una fonte di forza e di energia. Questa acqua proviene da dietro l’isola che ci blocca completamente il visuale. Chi sa che cosa c’è dietro?
Un ponte connette l’isola all’ enorme massa rocciosa di sinistra. Una stradina scorre al fianco della montagna: il binario della sua vita che ha tracciato attraverso la solidità intesa come punti di riferimento certo, ma anche l’immobilismo, l’inerzia del suo passato con gli schemi mentali e i condizionamenti che imprigionano e impediscono di cambiare binario.
Questo ponte permette una connessione continua tra la montagna/passato e l’isola. L’isola si trova più o meno al centro della composizione(la foto taglia una parte del cielo) e potrebbe raffigurare la ragazza al momento presente, la sua personalità, quello che crede di essere. E’ alta e rocciosa, in gran parte selvaggia con un villaggio in cima, sicuramente molto carino ma un po’ difficile d’accesso.
Sulla destra dell’isola, un bel terrazzo luminoso si affaccia su…non si sa, magari un futuro pieno di sole.
Il cielo non è sereno ma nuvoloso…guai che si allontanano o si avvicinano? Scegli tu.
Finalmente la ragazza. Chi è e che cosa sta facendo?
In anzitutto è un’adolescente, l’età in cui tutto sembra possibile, dove si sogna senza limiti un futuro pieno di promesse. Al meno cosi dovrebbe essere.
Ma lei sembrerebbe schiacciata, dominata dal paesaggio se non ci fosse la sua posizione particolare, tesa verso l’alto con il prolungamento della sua mano che è l’aquilone. Lui vola molto molto alto. Lei è tutta proiettata in lui, l’unico modo di liberarsi dal paesaggio e di potere avere una vista d’insieme e di scoprire che cosa c’è dietro l’isola!
Ha capito coscientemente o no che l’unico modo di non soffocare dal passato , dagli schemi mentali, dai condizionamenti, da quello che crede di essere è di connettersi a chi è più alto di lei, ai piani superiori.
In conclusione, quello che puoi percepire guardando quest’ opera è “semplice”:
Se chiedi aiuto all’intelligenza pura cioè incontaminata dagli elementi esterni all’essenza di te stessa/o, allora puoi vedere al di là di quello che ti circonda e per ultimo finalmente capire il piano d’insieme della tua vita.
Che ne pensi?
Annick
www.AnnickAugierArt.com
